La Dieta Mediterranea riconosciuta dall'UNESCO Patrimonio Culturale dell'Umanità.
Un modello non solo alimentare.

Perchè Dieta Mediterranea

La Dieta Mediterranea insieme unico al mondo di pratiche nutrizionali, ambientali, sociali ed economiche.

Il modello alimentare mediterraneo va oltre il semplice cibo, abbracciando valenze salutari e nutrizionali (in quanto è uno dei regimi alimentari più sani tra quelli conosciuti), ambientali (più limitato impatto sull'ambiente in confronto alle diete basate su un eccesso di grassi animali, rispetto dei principi di biodiversità, stagionalità e frugalità), di qualità e sicurezza alimentare (la qualità dei prodotti e tutela della sicurezza alimentare dei consumatori), sociali (consapevolezza alimentare, legame con il territorio, convivialità, identità, scambio tra i popoli del Mediterraneo), economiche (riduzione della spesa sanitaria nazionale, risparmio per i consumatori, valorizzazione delle imprese locali e dei territori).

Sociale

Consapevolezza alimentare, legame con il territorio, convivialità, identità, scambio tra i popoli del Mediterraneo. Medì individua nell'educazione alla cultura alimentare, nella ricerca scientifica, nella formazione e nella costruzione di reti partenariali ampie e comprensive, altrettanti strumenti di difesa di diritti primari dell'uomo, quali il diritto ad un'alimentazione adeguata e sufficiente per tutti, ad una vita sana e felice, ad un ambiente integro e salubre, al rispetto e al godimento dei beni comuni e delle specifiche identità culturali e della biodiversità dei territori, alla produzione secondo principi di sostenibilità, dignità ed equità per tutte le persone coinvolte.

La Dieta Mediterranea viene da molto lontano: dal mondo greco, latino e da tutto l’antico bacino del Mediterraneo ed è una dieta che ha le sue radici addirittura nella religione perché una volta per gli uomini il cibo era considerato una cosa sacra, un dono degli Dei. Alla base della Dieta Mediterranea ci sono tre elementi, la cosiddetta Triade Mediterranea: grano, olio e vino. Ciascuno di questi tre elementi è legato al dono di un Dio.

VINO

Regalato da Dioniso, il dio che mette un po’ di scompiglio come fa il vino portando un po’ di ebbrezza un fermento divino in tutti i sensi.

Proprio attraverso questo fermento gli uomini conoscono un’altra parte di se e imparano a socializzare attraverso il vino, tanto è vero che nel mondo Mediterraneo antico il simposio, il bere insieme (da “sin posis” che vuol dire bere insieme) era un rituale di socializzazione, in cui le persone bevevano insieme vino mescolato ad acqua (perché non bisognava bere troppo), un blend che diventava l’emblema di quella mescolanza che sta alla base della civiltà. Perché anche la città, la civiltà e la comunità sono un blend di varie umanità che si mescolano esattamente come si mescola il vino.

GRANO

Il Grano duro di Puglia da cui si produce la pasta e il pane alimenti base e essenziali della Dieta Mediterranea.

Il grano è legato alla dea Demetra che viene da “de-meter” cioè la “madre di tutto”, la madre delle messi, della vegetazione, quindi la dea più provvida, che ha il ventre gonfio come una donna e che produce ogni volta una nuova messe. La produzione del grano duro è maggiormente diffusa nelle province di Foggia e Bari. Qui si concentrano: • oltre 350mila ettari coltivati a grano duro, pari all’85% della superficie regionale destinati alla stessa coltura; • 879 imprese di trasformazione, pari al 28% di quelle regionali; • 3.600 addetti, pari ad oltre 1/3 di quelli pugliesi.

OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA

L’olio è un dono di Atena che è la figlia di Zeus, il re degli Dei, ed è la vergine per antonomasia.

I greci la chiamano Parthenos, cioè “vergine” e questa vergine, ci ha dato l’extra-vergine: l’olio, per essere buono, deve essere infatti extra-vergine.Per regalare l’olio agli uomini, Atena fa una gara con Poseidone, il dio del mare perché i due si stanno disputando il patronato sulla regione Attica e ciascuno dei due fa un dono davanti all’assemblea degli Dei che poi deciderà dando il verdetto finale. Poseidone offre ad Atene, la città che sta per nascere, il dominio sui mari, un bel dono data la posizione marittima della Grecia, mentre Atena offre un ramoscello di ulivo e gli Dei decidono che è lei a vincere la gara. In questo modo nasce uno degli elementi base della Dieta Mediterranea.